domenica 3 dicembre 2017

Bones della Reaper

Finalmente ho finito di dipingere i non morti della serie Bones della Reaper che mi ero preso per valutarne la qualità.


Il prezzo è ottimo, così come la resa dei dettagli ma il materiale è molto morbido ed elastico! Per fortuna non necessita di grandi pulizie... Il problema è nelle armi lunghe che possono essere piegate all'interno del blister, entrambi gli scheletri con le spade avevano le lame piegate, uno sono riuscito a raddrizzarla ma il secondo ho dovuto sostituirla con una spada dei conti vampiro che avevo negli avanzi da secoli!
Come modelli ho scelto Dragoth, il lord scheletro issiso sul suo trono molto bello e pieno di parti di scheletro, e i tre Barrow Warden che gli fanno da guardia del corpo. Dragoth fin da subito pensavo di montarlo su basetta 60x40 mm ma i tre Warden speravo di riuscire a montarli su basette 20x20 ed invece sono troppo grandi, troppo “aperti” come pose per cui due li ho montati in una basetta 60x40 mentre il terzo su due basette 20x20.
Eccoli tutti assieme in un'orda di miei scheletri.


Ecco invece una comparazione delle grandezze da sinistra a destra: Games Workshop, Wargame Factory, Mantic, Reaper e la fu Rackham.



Le foto fatte con luce naturale mi sembrano fin troppo chiare ma le foto dei pezzi singoli mi sembrano peggiori per cui le ho scartate...
Comunque sia se devo dare una votazione su questa serie di modelli devo dire che sono ottimi per il gioco di ruolo ma per un gioco ad eserciti sono scarse, soprattutto se consideriamo che i modelli semplici sono monoposa e le confezioni contengono 2 o 3 modelli della stessa variante.

Prossimo progetto è un bel gruppo di modelli preparato per le mie vacanze di dicembre! Per un progetto per Novegro dipingerò tutti i bossoniani e qualche eroe di Conan, dipingerò anche altri 10 ussari Bauhaus con le teste modificate per renderli “dragoni” e per ultima la lupona di Wrath of Kings, la Scourge hound più un progettino segreto in vista del prossimo concorso di pittura della mia associazione, insomma mi sono riempito il mio tavolo di lavoro di roba da dipingere e le mie dita di colla.