domenica 22 gennaio 2017

Uno studio in smeraldo

Ieri ho provato “Uno studio in smeraldo”, potremmo definirlo un semi/cooperativo in età vittoriana sotto il governo degli Antichi!
Gli Antichi si sono risvegliati e hanno conquistato il mondo da molto tempo, pescando a caso giocherai i panni di un restauratore (combattendo gli Antichi) oppure un lealista.
Ogni giocatore ha un microscopico mazzo di dieci carte da cui ne pesca cinque per turno e con queste può compiere azioni, sul tabellone ci sono nove città da cui poter prendere nuove carte per il tuo mazzo e sul quale si muovono i tuoi agenti o i tuoi punti influenza.
Dopo la prima partita è chiaro che per giocare al meglio i restauratori sono quelli che meno devono collaborare tra loro potendo agire come veri terroristi ma senza affidarsi ad assassini (che sono tutti metodi dei lealisti), quest'ultimi invece devono cercare di trovarsi il prima possibile per isolare e cacciare i restauratori.
Il gioco finisce quando svariate condizioni si palesano, tra queste lo smascheramento di un restauratore.
Grosso neo del gioco è il proprio mazzo veramente esiguo, partire da dieci carte vuol dire conoscerle tutte in due o tre turni e quindi sai già cosa potrai e non potrai fare, nella partita che ho giocato ad esempio Mimmo aveva due carte per poter scartare e ripescare a tempo zero le sue carte e una carta zombi per uccidere fino a sei agenti in sei differenti città, questa combinazione l'ha reso imbattibile terminando di fatto il gioco.
Questo fatto per me è una pecca immensa perché se non hai possibilità di ribattere hai smesso di giocare e non credo proprio che lo rigiocherò, peccato perché la grafica e l'ambientazione sono veramente notevoli.