lunedì 19 dicembre 2016

Skyforge review

Skyforge viene definito un fantasy/sci-fi, insomma quello che quando ero fanciullo era semplicemente fantascienza, dove su un pianeta lontano lontano impersonifichi un immortale nella sua ascesa al rango di divinità.
Sebbene da quando ho iniziato il gioco ad ora che lo abbandonato le meccaniche siano drasticamente cambiate, quello che non è cambiato che è si comincia con una classe a scelta e si può sbloccare e crescere in tutte le altre classi a disposizione (e sono un bel po').
Per questo motivo il gioco non permette di avere più personaggi, ne hai uno punto!
L'aspetto esteriore è solamente esteriore, sebbene si possa cambiare a piacimento in quanto ogni classe sblocca due costumi mentre altri sono a dati da eventi più o meno gratuiti.
Ogni classe ha una propria arma che cambia in automatico quando cambiamo classe mentre il resto dei gioielli e delle pietre sono comuni a tutte le classi.
Il gioco ha tre possibili: missioni singole da uno a tre giocatori, missioni singole più complesse da cinque giocatori (non uno meno e non uno di più), aree aperte per moltitudini di giocatori e aree PVP tre contro tre o dieci contro dieci. Ho provato tutto tranne il PVP perché non sono interessato e devo dire che giocato in modalità storia è molto carino, altrimenti diventa molto ripetitivo.
Problema? La missione per completare il primo step per accedere alla divinità è contro la divinità della morte Tanatos, non hanno nemmeno usato un nome di fantasia come il resto delle divinità. Fin qui niente di male MA quando Tanatos prende la forma divina non solo non puoi nemmeno prenderlo di mira e non puoi vedere quando ti prende di mira, ma o ti schiaccia a terra o di toglie il pavimento da sotto ai piedi facendoti ricominciare tutto da capo.
Il tutto fa perdere la poesia...
Non esiste possibilità di crafting e salire nelle varie classi è estremamente semplice.

Voto 5/10, poteva essere un giocone ed invece è un pay-to-win senza mezza misure.