martedì 16 agosto 2016

Zombie!

Dopo una bella abbuffata in compagnia di carni e verdure grigliate, dopo un paio di torte con caffè e ammazza caffè vari, è giunta l'ora di prendere in mano un giochillo!
Pulita veloce al tavolo e via con “Zombie!”, gioco alla sua seconda edizione italiana che può essere considerato il padre, se non il nonno, di Zombicide.
Faccio prima a descrivere le differenze rispetto a quest'ultimo!
Zombie non è un gioco collaborativo, ognuno gioca per se.
I personaggi non hanno caratteristiche ma si hanno tre carte azione che possono aiutarti oppure mettere i bastoni tra le ruote agli avversari.
Ogni giocatore ha una serie di “passaggi” da fare nel suo turno, forse un poco macchinosi ma bisogna solo prenderci la mano, vero meccanismo “lento” a prenderci la mano è il concetto di turno! Perché benché tu possa muoverti e fare tutte le tue cose quando tocca a te, il tuo turno dura fino a quando tocca di nuovo a te. Potendo giocare una carta per turno o te la giochi prima che tocchi a te di nuovo, quindi te la stai giocando prima del previsto.
Si parte da una tessera della mappa centrale, ogni giocatore esplora una nuova tessera fino ad esaurimento pescandone una a caso e posizionandola dove preferisce fintanto che la strada sia lecita costruendo così man mano il tabellone gioco. Ogni nuova tessera conterrà zombi ma anche segnalini utili per il gioco.
Scopo del gioco è in realtà doppio: o si vince raggiungendo l'eliporto (che è una delle ultime dieci tessere e che è stracolmo di zombi) oppure uccidendo quindici zombi (sempre individualmente).
Oltre alla propria pedina ogni giocatore parte con tre segnalini proiettili e tre segnalini cuori (nel senso anatomico della parola!).
Su ogni casella del tabellone ci può stare un unico zombi e tutti i giocatori che desiderano, quando un giocatore incontra uno zombi può combatterlo mentre se parte su una casella già occupata da uno zombi deve combatterlo, sottigliezza fondamentale!
Per uccidere uno zombi si deve lanciare un dado a sei facce e fare 4+, se si fallisce si perde un cuore ma si può aggiustare il risultato con i proiettili. In pratica ogni proiettile usato alza di 1 il valore del dado.
Quando si perde l'ultimo cuore si può fare un ultimo combattimento, se si fallisce quello o si scarta uno zombi ucciso e si passa il turno oppure si perde metà dei propri zombi uccisi e tutte le carte e segnalini (se ce ne sono) rimasti in mano e si riparte con tre nuove carte, tre segnalini proiettili e tre cuore dalla tessera di partenza. Io l'ho fatto quasi subito quando ormai mi sono reso conto che stavo andando in budello chiuso e già ripulito dai miei avversari...
A fine turno ogni giocatore che non ha dovuto passare il turno forzatamente può muovere fino a tre zombi, sempre ricordando che non possono essercene due in una tessera e che si devono fermare se incontrano un giocatore.
Gioco divertente e veloce, una volta ingranati bene nelle meccaniche del cosa devo fare ora!

Unico difetto sono le tessere del piano di gioco, troppo leggere, si spostano troppo facilmente, magari fossero di cartone più spesso e fatte ad incastro come i puzzle rimarrebbero più stabili sul tavolo.