sabato 30 gennaio 2016

Waterloo 'Quelle Affarie!'

Per caso, assolutamente non voluto e del tutto fortuito, ieri sera mi ritrovai da un mio compare filibustiere della Guascogna (qualcuno mormora essere un vecchio compagno del corsaro nero, o forse delle tigri del Mompracem), ed ecco che tira fuori una scatolina sulla quale balza all'occhio la scritta Waterloo 'Quelle Affarie!'. Vuoi non provarlo?
Il gioco è basato sulla battaglia di Waterloo per cui ci sono due modalità di gioco: storico, con le armate predisposte con il rigore dei libri di testo, oppure con la modalità “notte” in cui ci si catapulta sul campo di battaglia prima che le armate siano effettivamente schierate, e quindi si può posizione i propri uomini come si desidera.
Come prima partita proviamo la modalità storica, e ovviamente prendo gli inglesi non vorrei offendere il padrone di casa rubandogli i francesi!
Cercando ancora bene di comprendere il sistema di attivazione a comandi con le carte, le armate sono già molto vicine e quindi fin dal primo turno le due forze si scontrano muro contro muro.
Ed i primi morti escono dal campo.
Fin troppo velocemente mi rendo conto che gli inglesi sono decisamente inferiori sia di numero che di potenza bellica, ma cerco di mantenere la linea di combattimento cercando di evitare di essere accerchiato. Arriveranno questi prussiani a darci man forte no?
Al terzo turno i francesi fanno dei lanci di dadi scandalosi facendo un filotto mica da ridere... però gli inglesi non si arrendono ancora e seppur chiaramente isolati e frammentati continuano a combattere.
Ma al quarto turno è chiaro che i francesi sono decisamente troppo forti! Ormai non ho più uomini con cui arginare Napoleone e dei prussiani manco l'ombra...
Giochino molto interessante, molto carino il sistema di attivazione con gli stratagemmi casuali e con il combattimento semplice da comprendere e veloce. Certo basandosi su un'unica battaglia rischia di essere monotono a lungo andare, però vale veramente la pena giocarlo! Magari nella modalità notte così da avere le proprie forze posizionate come si desidera.
Ho anche meditato se trasformare le pedine di cartone in modelli, ma vorrebbe dire aumentare di non poco le dimensioni del campo e rendere meno visibili le caratteristiche dei proprio uomini e dei nemici, quindi le pedine piatte sono un'ottima scelta.

Ottimo lavoro maestro Alessio Cavatore!