sabato 14 marzo 2015

Review di Force On Force

Con l’introduzione di giochi storici in associazione, soprattutto dopo il consolidamento di Bolt Action tra i giochi sui nostri tavoli, adesso stiamo per esplorare anche lo storico “moderno”.
Tra i regolamenti di cui si parla sulla rete c’è Force On Force della Osprey, per cui perché non leggerlo per capire se potrebbe essere interessante provarlo o se non ispira.
A una prima lettura ci sono regole per poter simulare qualsiasi cosa, dalle schermaglie di piccoli gruppi scelti a bombardamenti con mezzi in ambienti avvelenati con tanto di supporti aerei, campi minati, supporti d’artiglieria e chi più ne ha più ne metta! Il motore ha il suo perno sugli uomini dietro alle armi invece che sulle armi stesse, quindi da un lato accomuna gli equipaggiamenti togliendo gittate massime (si combatte su campi che sono comunque sempre più piccoli delle lunghezze percorse dai proiettili moderni) e lasciando solo delle differenze di “potenza” per le armi di supporto qualora venissero usate contro fanteria o contro veicoli.
Le truppe sono suddivise nelle classiche categorie: irregolari, regolari, veterani e i rarissimi elite. In questo gioco gli elite sono mostri rispetto agli irregolari per cui consigliano di utilizzarli solo esclusivamente per rappresentare quelle persone che incarnano le varie divinità della guerra, insomma gli eroi raffigurati nei film! Oltre a questa categorizzazione ci sono altri fattori che servono a distinguere le truppe e che le caratterizzano pienamente:
  • Morale, rappresenta lo stato emotivo, la risolutezza o anche il fanatismo degli uomini. Può essere basso, medio, buono e alto.
  • Confidenza, ovvero quanto le truppe conoscono e si fidano del proprio equipaggiamento, il propri comandanti o anche la zona di guerra. Ha tre livelli bassa, media e alta. Solitamente questo concetto è assimilato al morale, per cui è la prima novità che iniziamo a vedere.
  • Rifornimenti, anche questa caratteristica ha tre livelli in scarsi, normali e abbondanti. Rappresenta quanti proiettili o granate o kit vari hanno a disposizione le truppe. Decisamente altra novità, ci siamo abituati a pensare che i modelli rappresentino sempre soldati/guerrieri con tutte le munizioni necessarie per quello scontro, ma se così non fosse?
Ed ecco che dalle classiche quattro categorie con dei semplici parametri saltano fuori ben 108 categorie possibili!
Il regolamento per il combattimento è molto semplice e si basa su variazioni di tipo di dadi lanciati con difficoltà fissa al 4+, quindi categorie superiori lanciano dadi più grandi rispetto alle inferiori ovvero partendo dai dadi a sei facce fino ai dadi a dodici facce. Gli scontri vengono quindi decisi da chi fa più successi, quindi se da un lato c’è sempre il numero di dadi (numero di uomini in campo) dall’altro c’è il tipo di dadi lanciati (categoria di uomini in campo). Concetto già noto e molto apprezzato, quindi finora ho un regolamento semplice, completo e che può ben distinguere le truppe in gioco.
Cosa rende del tutto assurdamente interessante Force On Force? Il concetto di iniziativa!
Ci hanno abituato a “tutto io tutto te”, “azione e reazione quindi ci scambiamo i ruoli” e “a caso tra me e te”, qua invece una forza ha l’iniziativa mentre l’altra può solo reagire. A fine turno, se lo scenario lo permette, si testa per chi guadagna l’iniziativa. In pratica si va a simulare realmente quale delle due forze ha l’iniziativa sul campo di battaglia! Le truppe che reagiscono possono reagire più volte, un po’ come in Infinity, ma prima di tutto devono testare per vedere se reagiscono inoltre ogni volta che reagiscono cala l’efficienza delle loro azioni e quindi non è un processo infinito. Dopo che tutte le unità della forza attiva hanno agito, le unità della forza non attiva che non hanno reagito possono agire normalmente. È un alternarsi interessante soprattutto perché ti fa comprendere bene se stai attaccando il nemico o se stai combattendo sulla difensiva (reagendo) cercando solamente di contrastare l’avversario.
Il sistema è correlato di regole per campagne e molti libri per guerre/scenari storici o ucronici come la guerra fredda che si scalda! Come molti degli storici non c’è un sistema di punteggi, i giocatori devono concordare anche le liste oltre che lo scenario; insomma anche qui non è possibile avere la lista “perfetta” da torneo, c’è la lista specifica per quella missione anche se bisogna considerare qual è l’organizzazione effettiva delle forze in campo che si vogliono giocare.
Proviamo anche questo regolamento?
Appena finisco il trasferimento… quindi verosimilmente per il mese prossimo!