lunedì 4 agosto 2014

Warzone VS Warzone

Dopo le ultime prove in altri lidi riecco che nella mia associazione ritorna Warzone Resurrection, l’ultima versione targata Prodos. Ma cosa cambia realmente rispetto alla prima edizione?
Prima di tutto, perché la prima visto che con quest’ultima siamo a quattro edizioni? Perché la prima edizione c’è tutto il materiale in italiano disponibile in pdf, la casa che aveva sviluppato quest’ambientazione ha chiuso i battenti e ha venduto tutto quanto lasciando a disposizione per chiunque voglia tutti i manuali.
Iniziamo con la composizione dell’armata: nella prima edizione non c’era un minimo schierabile se non l’unica regola è che si può schierare un eroe e un veicolo per ogni squadra in campo. Inoltre, a parte la fratellanza e le armate terresti di Dark Eden, tutti gli altri eserciti hanno moltissima scelta e possibilità di personalizzare le proprie fanterie. Tutti hanno la possibilità di dare al propri eroi abilità speciali. Inoltre comprando l’armamento separatamente ai fanti, è possibile creare squadre nuove semplicemente armandole in modo “non previsto”.
In Resurrection invece c’è una tabella di composizione armata, in realtà ben quattro da scegliere prima di giocare, che si basano sulla tipologia di truppe (eroi, truppe base, truppe di supporto, veicoli leggeri o pesanti). Questo sistema già visto in Warhammer 40.000 ha il grosso vantaggio di obbligare a giocare le truppe base! Nella prima edizione è possibile giocare solo truppe speciali e con eserciti come le varie armate dell’oscura simmetria sono decisamente imbattibili… Come “prova” porto l’ultima partita fatta in quattro con da un lato fratellanza e wolfbane imperiali contro due eserciti di Illian dove tutti i modelli ignoravano al 50% di probabilità qualsiasi ferita e le due nefarite in campo uccidevano una squadra e mezza a turno. Ovviamente nessun seguace di Illian è morto in tutto lo scontro.
Anche qui è possibile crearsi i propri eroi, ma a mio parere mancano le regole speciali delle armi. Mi spiego meglio: se prendo un eroe già fatto questo ha delle regole speciali standard (comprabili), delle regole speciali sue (non comprabili con il buldier) e delle regole speciali delle sue armi (non comprabili). Per cui se ambo i giocatori usano solo eroi auto costruiti il gioco regge, altrimenti uno dei due ha semplicemente più possibilità dell’altro.
Il gioco non prevede alleanze ne tanto meno è possibile crearsi truppe nuove! C’è però da dire che essendo “vivo” e ancora “nuovo” non può che crescere.
Sulle regole base la prima differenza che salta all’occhio sono le azioni! Nella prima edizione ogni truppa ne aveva da 3 a 5, in Resurrection ogni modello ne ha 2 però hanno introdotto le risorse.
Queste risorse dipendono dal tipo di comandante giocato (corpo a corpo, da tiro o tecnologico/psionico) e da quanti altri eroi e capi squadra ci sono in campo, quindi con l’avanzare della partita possono solo scendere di numero. Con le risorse è possibile aumentare di un punto alcune caratteristiche della squadra (azioni, numero di colpi per ogni attacco etc) oppure attivare delle capacità speciali della truppa (munizioni speciali e via dicendo). Inoltre Resurrection prevede delle regole avanzate con l’utilizzo di carte speciali attivate anche queste con le risorse. Le carte agiscono sul campo di battaglia (una in gioco per volta), un momento specifico oppure si possono dare fino a tre (su tutta la battaglia, non a squadra) equipaggiamenti aggiuntivi ai propri modelli. Questi limiti fanno comprendere che il gioco avanzato potrebbe andar bene fino ad una dozzina di squadre in campo, dopo di che si rischia veramente di essere troppo dispersivi anche perché le carte più interessanti sono specifiche per una tipologia di squadra.
La prima edizione aveva regole speciali per gestire al meglio le coperture e le armi a sagoma avevano parecchie sagome a seconda della propria tipologia, nell’ultima hanno semplificato mettendo semplicemente un numero massimo di coperture sommabili ovvero se il colpo passa attraverso tre o più coperture colpisce solo con un 1 naturale. Stesso discorso con le sagome! Anche qui sono state semplificate alle classiche tre e certe armi hanno perso la sagoma.
A parte altre piccole differenze i due regolamenti non differiscono di moltissimo, un esempio su tutto l’overwatch: nella prima edizione era un’azione che si doveva fare come primissima azione e permetteva di agire come si desiderava mentre un nemico agiva nel proprio arco di vista, nell’ultima costa due azione, quindi spendendo una risorsa si può fare qualcosa prima di mettersi in overwatch, e permette di fare un’azione quando un nemico agisce nel proprio arco di vista.
L’ultima vera differenza sono i modelli.
Mi spiego meglio, in quasi vent’anni la tecnologia è cambiata molte volte per cui all’epoca della prima edizione i modelli erano tutti solo di metallo con tutti la basetta in plastica tonda da 25 mm. Il problema era ovviamente la scala tra i modelli che se ne andava a ramengo! I modelli “grandi” erano si più grandi dei modelli “medi” ma solo di qualche millimetro ed inoltre i veicoli erano solo leggeri o qualche mecha al massimo perché essendo in zama sarebbero dovuti costare un capitale, oltre che pesare qualche chilogrammo.
Ora sono tutti in resina, per cui si possono vedere anche i famigerati (nel gioco di carte) Grizzly della Bauhaus  o gli Icarus della fratellanza sul campo di battaglia!
Unica mio cruccio è sempre le piccole modifiche di background che per mia fortuna qui sono veramente piccole ovvero riguardano al massimo qualche truppa. Anche qui un esempio su tutti le forze speciali “Golden Lion” degli imperiali: nella prima edizione erano le uniche ad utilizzare carabine al plasma come armi d’ordinanza al posto dei normali fucili d’assalto, adesso invece indossano esoscheletri con artigli potenziati ed armi da fuoco a cortissimo raggio (sono paragonabili ai terminator del 40.000) mentre le forze speciali “standard” utilizzano tutte le carabine al plasma.