sabato 21 giugno 2014

Il pianeta Pangea

Background della (mia) Fratellanza,

capito 1: Pangea

Il pianeta Pangea prende il suo nome dalla sua incredibile somiglianza al pianeta Terra del periodo (cercare periodo storico Pangea). Anch’esso terzo pianeta del suo sistema solare ha però due satelliti che gli orbitano attorno. Di dimensioni poco inferiori al pianeta natale dell’umanità, non c’è una grande differenza di gravità, ha una rotazione annuale di quasi 320 giorni pangeanici, i quali durano all’incirca 30 ore terrestri standard. L’unico continente occupa all’incirca il 20% della superficie e si sviluppa tutto nell’emisfero boreale, per la precisione un quarto è occupato dai ghiacci polari mentre il resto si allunga verso il sud fino a sfiorare il tropico. La vita autoctona è paragonabile a quella della Terra del periodo (cercare periodo comparsa dei pesci) per cui il continente è ricchissimo di forme di vita vegetali mentre l’oceano pangeanico è colmo di alghe e pesci a qualsiasi profondità e di qualsiasi dimensione, alcune specie sono decisamente titaniche! L’atmosfera è ricchissima di ossigeno, anche troppo per l’umanità che vive quasi sempre in atmosfera controllata, oltre ai molti gas che fuoriescono dalle innumerevoli bocche vulcaniche che contradistinguono ogni giovane pianeta.
Venne scoperto da esploratori umani circa otto millenni fa, essi erano un’avanguardia di una setta mistico-guerriera in cerca di un proprio santuario oltre i confini conosciuti dell’umanità. Come altri gruppi prima di loro, questa setta ormai dimentica lanciò molte missioni per il cosmo alla ricerca di un posto dove fiorire, ma al contrario di altre realtà umane quando Pangea venne scoperta questa setta si prodigò nel ricongiungere ogni branca dispersa nel cosmo. Questo portò su Pangea anche altre realtà simili alla setta originale che però non sono nate da essa. La situazione attuale vede il pianeta come uno stranissimo miscuglio di sette o templi che convivono secondo rituali ormai radicati in un’unica fratellanza.
Questa eclettica organizzazione non prende tra le sue fila volontari ma ricerca candidati presso altri pianeti oltre a abbracciare tutti i figli di Pangea, nelle sue disparate ramificazioni non è mai successo che un figlio di Pangea non trovasse il suo posto nelle fila della fratellanza! L’umanità abita tutta Pangea, dalle profondità marine fino ad un grande anello orbitale collegato all’unico continente attraverso un ascensore spaziale. Ogni setta è detta “tempio” o “ordine” e non sono mai realtà stabili nei millenni, anzi si può affermare con certezza che tutta la società di Pangea è stata sviluppata sul cambiamento e sulla ricerca del miglioramento continuo.
Ogni ordine è nato da uno “maestro”, ovvero un membro di un altro ordine che per consenso oppure per un’aperta disputa con il suo ex ordine si è separato in via definitiva. Dall’ormai ex ordine prende una piccola unità abitativa per le profondità marine ed il nuovo ordine nasce dagli abissi, lasciando il nuovo maestro nella solitudine per un periodo variabile tra qualche mese a per tutta la vita. Questo rituale è detto “la semina”, nel suo intento vuol cercare di scremare quegli ordini appena nati che mancano di solide basi spirituali, di conoscenze, marziali o belliche per poter arricchire di nuove vie la fratellanza.
Man mano che i maestri reclutano allievi o altri fratelli, la piccola unità abitativa deve per forza crescere. Anche qui, il non riuscire ad adattarsi è visto come mancanza per unirsi alla fratellanza. Più gli ordini crescono più le unità abitative, crescendo, salgono verso la superficie fino a staccarsi dalle acque materne di Pangea e solcare i suoi cieli. Gli ordini maggiori hanno monasteri che volano nei cieli attorno all’anello orbitale. L’anello ospita delegazioni di tutti gli ordini che hanno abbastanza seguaci da poterle mantenere, qui c’è anche la sede del collegio a capo della fratellanza. In realtà non è un unico collegio che governa ogni aspetto ma ci sono tanti collegi quanti aspetti da regolamentare. La dimensione e la quantità di collegi, come ogni altro aspetto della civiltà pangeanica, segue la corrente del momento per cui alcuni collegi possono sparire per ricomparire secoli dopo.
Ordini di custodi si occupano di registrare ogni avvenimento ed ogni delibera nell’immensa città-biblioteca alla base dell’ascensore orbitale. Questa è anche l’unico insediamento stabile sul suolo del continente, infatti la terra ferma è considerata sacra e viene utilizzata come area di allenamento per ogni ordine. Qualche insediamento temporaneo sulla terra ferma nasce e muore nel giro di decine di anni ma sempre e solo al fine di conseguire un qualche progetto, quando il progetto è al suo termine oppure non riesce a progredire da almeno dieci anni l’insediamento viene chiuso e smantellato.

Ogni materiare prima che non derivi da fonti rinnovabili arriva dai pianeti del sistema solare mentre le due lune vengono utilizzate come porti stellari per l’intera fratellanza. Alcuni ordini sono dediti all’esplorazione spaziale mentre altri ancora lavorano come mercenari, non tanto per la ricerca di ricchezze quanto per provare il proprio valore in battaglia. Questi contratti mercenari vengono sempre soppesati attentamente dal punto di vista etico; gli ordini degli inquisitori mandano delegati nei contingenti mercenari, essi non hanno potere decisionale sulle truppe ma possono recidere un contratto quando questo potrebbe anche solo lontanamente infangare l’onore della fratellanza. La presenza di almeno un inquisitore è talmente importante che se un contingente dovesse accidentalmente rimanere sprovvisto recide autonomamente il suo contratto per ritornare a Pangea.