domenica 2 marzo 2014

Assalto al convoglio, parte seconda

Seconda tappa dell'ultima missione “Assalto al convoglio” della campagna interna. Questa volta subisco l'imboscata da parte dei tedeschi-prussiani di Gasto.
Per mia fortuna questa è l'ultima partita che devo giocare con Gasto, e decisamente non ne giocherò mai più.
Ho passato un pomeriggio talmente male che non ho nemmeno voglia di fare il report, proprio non me la sento... Quindi faccio proprio il minimo sindacale, ma proprio il minimo.
Io ho dovuto schierare il mio secondo tenente, in quanto il primo è morto nello scorso scontro, quindi ho preso l'occasione per provale la lista della Long Range Desert Group:
  • Secondo tenente inesperto “James Stormson” 35 pt
  • Foo Fighter regolare “Mr Edward” 0 pt
  • 2 team da 10 veterani, tutti con fucile e anti-tank granate, 130 pt l'uno
  • team da 6 SAS, 90 pt
  • team MMG regolare 50 pt
  • team Boys regolare 30 pt
  • team cecchino veterano “agente 004” 65 pt
  • jeep regolare con MMG brandeggiabile 36 pt
  • quattro Bedford OX con MMG brandeggiabile 50 pt l'uno
  • LRDG truck regolare con HMG brandeggiabile e light AT sul retro 85 pt
  • due SAS jeep con le Vickers K 75 pt l'una
Eccovi le foto dei 10 turni:

 









Finale pareggio per obbiettivi, entrambi abbiamo fatto l'obbiettivo secondario. Io non ho potuto fare il primario perché il trasporto con la stele è stato abbattuto prima di giocare dal bombardamento preparatorio mentre Gasto non ha nemmeno provato a cercare la stele.
La stele passa nelle sue mani perché gli sono rimasti in campo più punti che a me, la prossima battaglia sarà Pierpaolo che cercherà di prendere la stele da Gasto. Se vince Gasto sarà il vincitore della campagna altrimenti ce le giocheremo io e Pierpaolo nell'ultima partita.
Gli uomini del gruppo a lungo raggio sopravvissuti si aggiravano per il campo in cerca dei feriti e di quanto potesse essere utile tra i rottami ed i cadaveri del nemico.
Perfino la deva che accompagnava l'oggetto misterioso, l'agente 004, era stata distrutta.
Tra i rottami del Bedford distrutto dallo sbarramento di artiglieria che aveva dato l'inizio all'imboscata estrassero il tenente Stormson ferito ma ancora vivo. Un uomo non dovrebbe piangere, ma non riusciva a trattenere la frustrazione di non aver potuto combattere accanto ai suoi uomini e di non essere riuscito nemmeno a far qualcosa contro quei due loschi prussiani che di soppiatto hanno portato via il bastone dal rottame mentre era svenuto.
Un lampo blu nel cielo terso. Il rombo del tuono fece fermare tutti, quello era il modo in cui i deva arrivavano tra i mortali.
Accanto ai rottami dell'agente 004 ecco stagliarsi l'agente 004! La sua nuova reincarnazione era già pronta come se nulla fosse successo. La deva raccolse il suo fedele fucile e lo ispezione velocemente assicurandosi che fosse ancora funzionante, quindi si diresse verso il tenente che brontolava contro due suoi uomini che cercavano invano di convincerlo a stare steso per non aggravare le sue ferite.
“Secondo tenente Stormson, la sorte ci ha gabbati oggi ma non si preoccupi, avrà la sua occasione di vendicarsi.” Cosi dicendo l'agente 004 porse un basco rosso sangue al tenente, un chiaro invito ad unirsi ai commando.

Il tenente respirò profondamente, e accettò il copricapo con un ardente fuoco negli occhi.