martedì 11 febbraio 2014

RIFT

Per 157 ore ho giocato a RIFT, un video gioco multigiocatore on-line ora gratuito.
Ho deciso di scrivere qualcosina su questo gioco in quanto comunque 157 ore non sono poche...
Prima di tutto, ci sono due fazioni: una legata alla spiritualità e l'altra legata alla tecnologia. Entrambe hanno una razza umana, una elfica ed una “jolly”.
L'ho provato per vedere com'era in quanto è nato come gioco a pagamento ma ha seguito la sorte di praticamente tutti i suoi simili virando verso il free-to-play.
Il gioco si basa su aree dove risiede una fazione che devi farti amica conseguendo le missioni del caso, il nemico comune sono dei culti che vogliono portare i draghi nel tuo mondo attraverso portali (rift) collegati a vari piani elementali. Questo è l'elemento chiave del gioco, i portali!
Ecco che dal cielo si aprono buchi dai quali fuoriescono a caso mostri collegati da un piano particolare, ogni zona ha poi un piano nemico particolare dal quale partono dei mini-eventi in cui le due fazioni devono collaborare per non vedersi cancellate da orde di mostri élite
Cacciare questi mostri ti permette di raccogliere gemme peculiari per comprare equipaggiamento “planare”.
Altra caratteristica vincente: ci sono si le classi (guerriero, chierico, ladro/arciere e mago) ma ognuna ha varie “vie” per cui è possibile avere qualsiasi ruolo (dps, supporto, tank o healer) con qualsiasi classe.
La mia pg è un'elfa legata alla tecnologia arciere, ovvero un ladro dps basato sul tiro.
Perché ho smesso prima di finirlo?
Principalmente perché annoia, non dico che le missioni siano tutte identiche ma dopo un po' si ripetono troppe volte.
I mestieri per crearsi i propri oggetti non valgono la pena, o meglio gli equipaggiamenti comprati dal mercato planare sorpassano talmente tanto qualsiasi altro oggetto che è inutile perdere tempo dietro al resto.
Se volete giocarci è comunque un giochino carino ma se dovessi dargli un voto da 1 a 10 non me la sento di dargli qualcosa sopra il 7.