domenica 15 settembre 2013

Il rituale


Finalmente proviamo In Her Majestic Name con una partita due contro due con ben due missioni in contemporanea.
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Seduto sul terrazzo di una delle miriadi di case in fango che compongono la periferia del Cairo, l’uomo fissa l’orizzonte assorto in mille pensieri, mentre la mano destra tortura incessantemente una sigaretta che ormai è divenuta inutilizzabile.
Con un gesto distratto si sistema la giacca bianca e candida, scuotendo appena i pesanti gioielli d’oro che gli ornano il collo, preziosi e antichi come le sabbie che circondano la città. Apre le dita lasciando cadere la sigaretta prima di prendere il bicchiere colmo di un vino scuro come la notte che sta calando sempre di più. Il cielo ormai nero lascia spazio alle stelle che una ad una appaiono come sentinelle all’apparenza immote della terra. Gli occhi dell’individuo le seguono, spostandosi da una all’altra, il viso dalla pelle olivastra ora teso e dalle labbra sottili, strette in una linea quasi esangue. Per lunghi momenti prosegue in tal modo, incurante del vecchio che gli si sta avvicinando lentamente fino a portarsi alle sue spalle, distante almeno un paio di metri.
Alza una mano a fermarlo, sempre nel silenzio assoluto che sembra poter schiacciare invece la pletora di rumori che proviene dalle strade di sotto. Il vecchio non può che obbedire, togliendosi il fez per asciugarsi la rada chioma bianca, lisciandosi poi la bianca veste con le mani.
Un sorriso ora sul viso dell’uomo che annuisce prima di alzarsi. Ancora quasi con civetteria si liscia la giacca prima di camminare lentamente, superando senza quasi notarlo il vecchio.
<< Le stelle sono propizie, professore, mi aspetto che riuscirete a portare a termine ciò che vi ho chiesto >> sussurra con voce roca e bassa, volgendo gli occhi nascosti dalle lenti degli occhiali scuri verso il vecchio.
Sussulta appena sentendosi rivolgere quelle parole, chinando poi il capo in segno di deferenza prima di esclamare con voce lievemente tre
Annuisce l’uomo prima di incamminarsi e andarsene lasciando il vecchio immobile.mula: << non vi deluderò, mio Signore >> alza ora appena il viso fissando l’uomo in volto << il luogo è stato scelto e la vittima è già stata prelevata >> sorride appena ora il vecchio << prima di due giorni, avrete di nuovo la vostra signora al vostro fianco >>.
[…]
La notte oscura senza luna viene a malapena illuminata dalle torce disposte ad intervalli regolari lungo le mura del forte, struttura biancastra che sembra emergere direttamente dalla sabbia che la circondano.
Le sentinelle lungo le mura continuano imperterrite il loro marciare scambiandosi con cadenza regolare le urla con cui segnalano che tutto sembra andar bene.
Camminando lentamente al centro del cortile, un uomo vestito da ufficiale della Legione Straniera, fuma l’ennesima e forse non ultima sigaretta della giornata. Il kepi tenuto sotto braccio e il fazzoletto attorno al collo per assorbire il sudore di una giornata passata al caldo torrido di quel deserto.Beau_Geste-96
D’improvviso un soldato, correndo gli si avvicina, fermandosi poi a pochi passi prima di scattare sull’attenti:
<< Signore, un dispaccio per voi >>
Con un gesto della mano ricambia il saluto prima di allungarla per prendere il foglio che gli viene porto. Lo apre con gesti quasi teatralmente curati e lo legge prima di aprire la bocca lasciando cadere la sigaretta a terra.
<< Merd >> esclama prima di portarsi con velocità verso la camerata dei sottoufficiali.
Giunto all’interno si ferma osservando i suoi uomini ancora svegli a giocare a carte e bere. Sorride per un solo momento prima di entrare facendosi sentire. In un momento tutti scattano in piedi abbandonando carte, sigarette e alcol suo tavoli.
<< Signori ho bisogno di alcuni dei nostri uomini migliori. Oggi hanno rapito la nipote dell’ambasciatore di Francia in Egitto, Madamoiselle Lenòre Destrange. E chi l’ha rapito sono le nostre vecchie conoscenze che vogliono sacrificarla agli dei dell’antico Egitto >> si ferma facendo una lunga pausa per osservare la luce negli occhi di quegli uomini che hanno donato la propria vita alla Francia << il compito è semplice, liberare la Madamoiselle e nel contempo assicurarci il controllo del luogo a loro sacro. Preparatevi che il viaggio è lungo e dobbiamo arrivare prima del prossimo tramonto >>.
Senza curarsi del caos scatenato dalle sue parole, si volge e calcandosi il berretto in testa si allontana.
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Da una parte io e Andreone con la legione straniera.
Io ho schierato:
  • Capitano con Tough.
  • Tre legionari con sia Marksman che Bayonet drill.
  • Un legionario medico.
  • Un legionario su camminatore Jackal (armato con razzi esplosivi).
Il capitano è riconoscibile dall'elmo alato, il nero cappellano è il medico (con la mazza della cura!), i tre marines con baionetta sono ovviamente i tre legionari e il terminator è il camminatore Jackal. Andreone
invece ha schierato:
  • Sergente con Tough e Bayonett drill.
  • Team legionari con mitragliatrice.
  • Legionario “tiratore scelto” con Marksman.
  • Un legionario medico.
  • Tre legionari con Bayonet drill.
Il sergente è il modello pelato, il cecchino si riconosce dalla rete mimetica, il medico è il modello con l'elmo con antenna mentre i tre legionari sono i tre modelli con i baschi neri. Le due fanciulle sono quindi il team con la mitragliatrice.
Pierpaolo
ha schierato:
  • Faraone risvegliato Akhenaton.
  • Prete mummificato.
  • Cinque cultisti con bastone.
  • Tre cultisti con pistola.
  • Tre cultisti con kopesh e bastone.
Mario
infine ha schierato:
  • Sairah.
  • Prete mummificato.
  • Tre Hashashin.
  • Due cultisti con kopesh e bastone.
  • Due cultisti con pistola.
In questa foto i cultisti verdi sono quelli con bastone, quelli rossi con kopesh ed i blu con pistola.
Sopra la piattaforma sarà posizionata la donzella da salvare.
Mentre questo è l'altare del sacrificio da conquistare.
Schieramento: Pierpaolo si schiera attorno all'altare mentre Mario difenderà la fanciulla. Io entrerò molto vicino alla fanciulla; il Jackal è il modello più veloce e resistente che abbiamo, un ottimo “ariete da sfondamento” per salvare la donzella. Andreone invece schiera in alto per poter sfruttare la potenza di fuoco della legione straniera.
Primo turno: io e Mario ci fronteggiamo mentre Andreone e Pierpaolo iniziano i convenevoli. Andreone mostra subito la superiorità di fuoco della legione lasciando a terra due cultisti. Dal mio lato i fucilieri atterrano un altro cultista mentre il Jackal atterra un secondo cultista ed un Hashashin con il suo possente maglio a vapore.
Alle 17, essendo un gioco da gentiluomini, pausa the.
Secondo turno: Mario cerca di circondarmi prendendomi i una grossa rissa al centro mentre il Jackal si avvicina alla prigioniera da salvare, Andreone viene raggiunto dai primi cultisti ma riesce a tenerli a bada molto facilmente.
Terzo turno: Mentre Andreone falcia i cultisti che arrivano ad ondate verso i suoi legionari, i miei continuano la rissa mentre anche il mio secondo legionario cade sotto i colpi nemici. Il Jackal riesce a salvare la donzella ed inizia a dirigersi verso la mia zona di schieramento mentre un cultista e Akhenaton cercano di fermarlo.
Quarto turno: Andreone prende il controllo quasi totale della sua zona senza aver subito nemmeno una perdita mentre il mio capitano ed il medico continuano la rissa, il legionario rimasto fuori la rissa apre il fuoco sul cultista che sta cercando di aiutare i suoi compagni mancandolo. Meno male che il Jackal continua la sua corsa verso la salvezza nonostante Akhenaton e Sairah!
Quinto turno: proviamo un'unica cosa, a me per vincere basta fare un test pluck al 6 (4+ del legionario più 1 per ogni nemico) per scappare dallo scontro corpo a corpo e raggiungere la salvezza.
Abbiamo vinto 48 a 4.
Questa partita è servita a mostrare i limiti di questo regolamento.
A mio parere i fattori negativi peggiori sono due:
  1. il regolamento ha moltissimi aspetti che i giocatori devono stabilire prima di giocare, il problema è che non da “linee guida” o esempi. Diciamo che il regolamento è alquanto approssimativo.
  2. Il sistema utilizza si il dado 10, ma i bonus/malus sono così alti che tanto vale usare i dadi 6... inoltre il test pluck che gestisce tutto è troppo semplicistico. Tutto dipende da questo tiro e quindi tutto ricade su quest'unico test.
In questa partita non c'era battaglia... i legionari erano troppo superiori ai cultisti!
È un vero peccato perché il regolamento sulla carta era molto interessante, soprattutto il sistema di costruzione personalizzabile delle bande... e un background molto interessante...