domenica 17 marzo 2013

La caccia


Silinrul avanzava nella foresta innevata senza produrre nessun rumore ne lasciando tracce del suo passaggio, egli era un gran passo, uno dei cacciatori benedetti dalla volontà del Drago, e con il suo gruppo aveva appena termina di investigare la zona per garantire alla propria Signora il vantaggio della conoscenza della posizione dei nemici, poveri stolti.
La Signora aveva fatto montare il campo vicino ad una rupe, protetta dalla foresta e dall’inverno, sempre stato caro agli elfi del popolo dei Niss anche prima dell’arrivo del Drago, il suo padiglione incantato era un fiore di cristallo e zaffiro sbocciato per volontà della Signora. I suoi petali si aprivano inarcandosi verso il cielo senza offrire una vera protezione alla propria Signora, non ne aveva bisogno, servivano solo come tendaggi di quella che era la sua sala del trono ovunque sua Signoria sia stata. I giochi di luci che su di essi si riflettevano non uscivano dal padiglione, non rilevando la presenza di abitanti al suo interno. Sebbene la Signora poteva rendere trasparente o solo in parte il padiglione solo un petalo era perfettamente trasparente, quello rivolto verso Silinrul, sua Signoria conosceva la posizione di ogni suo suddito e quello era un chiaro invito ad affrettare il passo, non era permesso far attendere oltre il dovuto la Signora.
Nel padiglione si poteva scorgere le forme draconiche del trono nel quale la Signora stava coccolando un suo famiglio mentre un altro le stava porgendo del cibo ed un terzo un calice d’argento. Di fronte a lei erano stese pelli di bestie sconfitte in gloriose cacce passate, su di questi due damigelle stavano ridendo con voci cristalline mentre giocavano con un animaletto.
La Signora era protetta da un cerchio di maghi cacciatori, i loro padiglioni erano molto più piccoli e spartani sebbene comunque intrisi di magia. I baccelli che ospitavano gli incantatori rassomigliavano molto a frutti o a germogli e galleggiando a poca distanza da terra formavano sia una piccola fortezza mobile sia un muro di nebbia gelida che proteggeva la Signora da sguardi indesiderati.
Venorik, detta la Lince, osservava con occhio vigile i maghi sotto al suo comando. Come maestra di caccia era suo il compito di proteggere la Strega dei ghiacci, e non avrebbe fallito.
I maghi cacciatori che l’accompagnavano li aveva scelti uno ad uno, maestri sia nel combattimento con la lancia sia nello scagliare incantesimi per uccidere o stordire il nemico, i suoi cacciatori avevano dimostrato il loro valore in varie occasioni e nessuno di essi l’aveva mai delusa. Il fatto che la catena chiodata con cui Venorik scendeva in campo fosse bagnata con il sangue di quanti stavano per deluderla è solo una coincidenza.
Venorik vide il gruppo di gran passo avvicinarsi silenziosamente all’accampamento e quando il capo di questi si avvicino al padiglione rapida lo seguì all’interno, nonostante le gambe dei gran passo fossero di chiara natura draconica Venorik non mostrò nessuna fatica nel tenere il passo del mezzo drago, la curiosità ma soprattutto la brama di sangue caldo che scorre sulle lame e sulle punte della sua catena chiodata le facevano ribollire il sangue.
Appena la coppia entrò nel padiglione si trovò innanzi le due pastorelle che ridendo allegramente stavano nutrendo l’ultimo figlio della Strega, una harrier che la Strega aveva battezzato Anubis, e dietro di loro Abigaille, la Strega dei Ghiacci, la loro Signora era assisa su un trono formato dagli altri suoi due figli, la angelius Hator ed il carnivean Sobek, mentre coccolava l’ultima mezzo sangue che si era unita alla loro battuta di caccia, la succubus Voluptuous.
Voluptuous con il suo corpo serpentino era accoccolata sulle gambe della sua Signora, ma anche sopra Hator e Sobek, e mentre con le sue molte braccia porgeva cibo e vino pregiato alla propria Padrona con sguardo divertito osservava la strana coppia fare il suo ingresso nel padiglione.
Silinrul era alto, anche troppo, per essere un maschio, tutto merito delle gambe che il sangue draconico gli avevano donato, ma non era che un esile fruscello al confronto dell’agguerrita Lince. La catena chiodata vestiva Venorik come un gioiello che veste una sposina la prima notte di nozze, la sua sete di sangue palpabile, un dolce aroma che risvegliava le bestie presenti nel padiglione.
Silinrul si inchinò a pochi passi dal trono vivente e con voce tremante, come se fosse di fronte ad una divinità incarnata, riferì dei movimenti degli umani. Bianchi, rossi e blu! Sembrava proprio che nessuno volesse mancare. Perfino troll e i secchi Skorne. I croccanti Skorne. Erano buoni gli Skorne, ma anche i troll erano buoni, molto saporiti anche se alcuni sapevano un po’ troppo di terra. Oh no! C’erano anche gli ammuffiti Cryx. Non erano mai divertenti gli ammuffiti, non le piacevano proprio.
Abigaille si alzò di scatto ridendo malevolmente, facendola ruzzolare a terra. Voluptuous non fece in tempo a rialzarsi che Hator e Sobek erano già svegli e pronti per la battaglia, la fame aleggiava tra le bestie, la battaglia era imminente.
Questo è il background della mia armata a 36 punti di Hordes del torneo interno all'associazione che si è svolto oggi.
In pratica ho schierato:
System: Hordes
Faction: Vayl - Winter Storm
Casters: 1/1
Points: 36/36
Tiers: 2
Abigaille (Vayl, Disciple of Everblight) (*6pts)
* Anubis (Harrier) (2pts)
* Hator (Angelius) (9pts)
* Sobek (Carnivean) (11pts)
Blighted Nyss Hex Hunters (Leader and 5 Grunts) (5pts)
* Venorik (Bayal, Hound of Everblight) (0pts)
Blighted Nyss Hex Hunters (Leader and 5 Grunts) (5pts)
Blighted Nyss Raptors (Leader and 2 Grunts) (6pts)
Blighted Nyss Shepherd (1pts)
Blighted Nyss Shepherd (1pts)
Voluptuous (Succubus) (2pts)

Abbiamo utilizzato il regolamento ufficiale dello Steamroller 2013, la prima battaglia è stata “Supply and Demand” contro i Cryx di Mario. In pratica c'era un area centrare ed un obbiettivo a testa, inoltre se i caster finivano un turno entro 14” da un bordo regalavano 2 punti all'avversario.
Ho vinto al terzo turno proprio grazie a questi punti regalatemi da Mario che ha controllato solo un bordo e non quello alla sua destra, con un abbondante 8 a 0 per me.
Seconda partita contro gli Skorne di Gusma, la missione è “Incursion” con tre bandiere centrali di cui solo due reali. Vince Gusma assassinandomi la strega, ma anche qui metto via due punti mentre Andrea mantiene stabile la sua quota di zero. Se non fosse stato per il solitario fantasma non sarebbe riuscito ad uccidermi la strega e forse sarei riuscito a venirne a capo con ancora più morti, mi sono dovuto accontentare di metà del suo esercito.
Terza partita “Rally point” contro il circolo Orboros di Pierpaolo. Pierpaolo aveva un esercito fortissimo, infatti nel torneo è arrivato secondo, ma contro tutti i tiratori con stealth che avevo in campo ero forse l'unico a poterlo impensierire. Ed infatti gli è rimasto vivo il warlock e la pietra con i manichini (che avevo distrutto e lasciato ad una ferita, ma è scappata e si è ricreata i manichini!). Ho deciso di non uccidergli il warlock preferendo vincere di punteggio! 5 a non mi ricordo quanto, forse 0 ma non ne sono sicuro.
Ultima partita “Ammunition Run” contro la legione di Reduz. Mio primo turno lancio gli incantesimi di rito e avanzo, suo primo turno manda le bestie alla mia destra uccidendomi tre cacciatori, mio secondo turno gli carico con Hator la sua caster uccidendola sul colpo. Su quattro partite Reduz ne ha perse due in questo modo (contro me e contro Gusma), ha lasciato la warlock troppo scoperta e non regge la carica di una bestia pesante.
Risultato finale? Ho vinto il torneo! Con tre vittorie sono pari a Pierpaolo e Gusma, quindi siamo passati ai punti obbiettivo conquistati e batto Pierpaolo proprio di quei due punti che ho deciso di prendermi contro di lui invece di uccidergli il caster! Gusma ovviamente ne aveva raggiunti ben zero quindi non aveva chance, ha giocato sempre cacciando l'incantatore avversario e non ha sempre pagato nella classifica.
Di sicuro il giocare a tempo ha svantaggiato alcuni giocatori non abituati a pensare mentre l'avversario gioca, però sono contento del torneo in quanto ha premiato comunque Pierpaolo che ha giocato un esercito non suo con una lista tier 4, quindi quella che più seguiva il background del warlock prescelto. Rimarrò sempre e comunque dell'idea che una campagna è cosa decisamente migliore di un torneo, ma almeno si è giocato (anche assiduamente negli ultimi giorni) ad un gioco con molta gente che si vedeva a sprazzi oppure che altrimenti non giocava.