mercoledì 27 febbraio 2013

Warzone Resurrection, prima beta

Mentre è in corso il kickstarter per questo gioco, hanno pubblicato il regolamento beta e quindi eccomi qua a tirare un po’ le somme delle primissime impressioni.
Sono ancora a una versione beta, quindi fatta appositamente per iniziare a giocare senza però avere il gioco completo, in questo caso mancano le regole complete per la composizione dell’armata, ci sono solo alcune regole speciali e soprattutto non fanno differenza tra i vari eserciti. Per insegnare a giocare considerano come se fossero tutti uguali e quindi partendo dalle scatole "starter set”, si gioca con un eroe, due squadre da cinque uomini e un “big guy”.
Io ho giocato alla prima edizione (questa è la terza), che fu tradotta anche in italiano anche se fu poco distribuita, quindi partirò dagli elementi in comune e quindi elencherò cosa è stato aggiunto.
  • Il gioco è ad attivazione alternata, una squadra io una squadra tu, e mentre prima le squadre erano da 6 uomini (sergente, arma di supporto e 4 fanti, totale 3 blister) ora sono da 5 uomini. Quindi un fante in meno a squadra. Nella prima edizione per ogni squadra si poteva scegliere un eroe o un mezzo di supporto, per ora si sa che anche qui ci saranno eroi e comandanti mentre per i mezzi allo stato attuale ci sono bestioni dell’oscura simmetria come le razide che sono cresciute non poco di dimensioni oppure esoscheletri. All’epoca della prima edizione c’era un solo esoscheletro chiamato Mecha appena sviluppato dalla megacorporazione Mishima.
  • Quando si attiva una squadra, si deve attivare un modello alla volta il quale può spendere i suoi punti azione, non so se è solo la beta o se saranno tutti con due punti azione.
  • Sempre basato sul dado 20 dove l’1 è un successo automatico mentre il 20 un fallimento automatico, nella prima edizione con il 19-20 l’arma si inceppava (i Bauhaus solo con il 20). I tiri sono colpisci => ferisci e non colpisci => ferisci => salva alla moda di Warhammer.
Cos’è cambiato o hanno aggiunto?
  • L’ingombro dei modelli dipende dalla dimensione della loro basetta come Warmachine, con la differenza che non blocca la linea di vista ma viene considerata come una copertura pesante. Anche l’arco di vista è esattamente come Warmachine, i 180° di fronte.
  • Le coperture possono essere leggere o pesanti e danno rispettivamente un -2 e -4 all’abilità di sparare, le coperture sono cumulative fino a superare le tre coperture quando si può colpire solo con l’1 secco a prescindere dalla propria abilità di partenza. È possibile annullare una copertura se si spara entro 30 mm (una basetta) da essa così come è possibile nascondersi dietro ad una copertura leggera per renderla pesante, quella pesante è già pesante!
  • Sembrerebbe che esistano due tipi di ingaggia menti in corpo a corpo: “L’ingaggiamento” (the engage) si compie con un’azione ed entrambi i contendenti combattono e “Ingaggia!” (engage!) che si compie in due azioni e il modello caricato può rispondere solo se a fine del movimento l’attaccante si trova nel proprio arco di vista E supera un tiro disciplina altrimenti solo l’attaccante combatte.
  • Hanno aggiunto delle carte che influenza sia l’equipaggiamento sia le abilità delle truppe, o forse è più corretto dire che sono come “ordini speciali”.
  • Dimenticavo! Hanno aggiunto anche loro il concetto di “pin” come Bolt Action, solo che qui non si prende ad ogni colpo, ma si fa un test disciplina quando si scende sotto il 50% degli effettivi e un test rotta quando si scende sotto il 25%. Riprendersi è sempre un test disciplina ma ha malus a seconda di che cosa si sta cercando di recuperare (un pin o una rotta).
Detto questo hanno scritto che nella versione definitiva si combatterà con al massimo un eroe (scelto dal libro delle regole o “costruito”, quindi ci saranno delle regole per customizzarsi il proprio eroe), da una a quattro squadre da cinque uomini, fino ad un massimo di tre tra truppe pensati, camminatori o mostri e al massimo un superpesante. Danno anche dei punteggi di massima e gli eroi saranno attorno ai 100 punti, 150 le truppe e 50 i mostri, quindi vuol dire che si giocherà tra i 500 ed i 1000 punti più o meno come Bolt Action.
Quindi riassumendo i punti di forza (probabili, diciamo quelli promessi) di questo regolamento sono un sistema veloce di interazione tra i due contendenti, diminuzione dell’influenza di un singolo dado con la novità delle carte e possibilità di crearsi il proprio comandante. Quest’ultima caratteristica fa ben pensare a qualche sviluppo in ottica di campagna! Inoltre l’ingombro standard permette sia l’utilizzo di qualsiasi miniatura sia la libertà di abbandonarsi all’estro della scultura o della modifica senza freni.