lunedì 4 febbraio 2013

Le notizie di Fratello Herranyt


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Invio sequenza dati a Fratello Vincentius Sergente Veterano della 9°squadra devastatrice della 3° Compagnia Ultramarines da Fratello Johaman Capo bibliotecario degli Angeli Oscuri .
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Fratello Vincentius, mentre mi raggiungono le tue nuove, anch’io devo metterti al corrente di importanti scoperte.
Come ti avevo anticipato nell’ultima comunicazione abbiamo inviato una fregata d’esplorazione guidata da un gruppo di membri dell’ala del Corvo, la Daga notturna, attraverso il Portale del Silenzio custodito dalla sorellanza, ebbene finalmente è tornata portando con se non solo antiche tecnologie ma anche delle conoscenze che gettano seri dubbi su tutto ciò che finora sappiamo.
Ad un primo esame sembrava che lo spazio al di la del Portale fosse privo di warp, e quindi c’era il dubbio che le nostre navi potessero anche solo semplicemente muoversi con i nostri propulsori, ora sappiamo che in realtà anche lo spazio oltre il Portale è ricolmo di warp ma al contrario dello spazio dell’Imperium questa regione è caratterizzata da una viscosità del warp bassissima. Questo porta i nostri motori a raggiungere velocità mai sperate prima ma al contempo porta gli psionici, con tutto ciò che sfrutta o utilizza il warp, a non avere praticamente potere. Da psionico ho sperimentato in prima persona cosa si prova nel cercare di richiamare il proprio potere e vederselo sfuggire come acqua tra le mani. Com’è facile ipotizzare quest’area di spazio non è contaminata da demoni ne tanto meno è contaminabile in quanto il warp è talmente rapido che non riescono a mantenere una forma stabile nemmeno per un millesimo di secondo.
La prima scoperta è stata un relitto spaziale, non uno Space Hulk come siamo abituati a ritrovare nel warp ma una veloce nave catalogata come “rough trade”, la Arthemidex. Dai nostri cataloghi della nostra nave fortezza risulta una nave affidata appunto ad un avventuriero del nome J. Krókur affinché esplorasse quest’area di spazio in cerca di mondi umani non ancora uniti nell’Imperium circa 10.000 anni fa, ovvero poco dopo l’eresia di Horus, e di questa nave da allora non si è più saputo nulla. La Arthemidex non era molto danneggiata ma un colpo nemico le ha distrutto il supporto vitale per cui la quasi totalità dell’equipaggio sono morti, solo alcuni membri vitali dell’equipaggio ed una squadra di space marines erano, e sono, vivi all’interno di capsule di stasi, una tecnologia ritenuta persa per sempre. La squadra di marines ha subito colpito i nostri fratelli dell’ala del Corvo non solo perché non ci si aspettava di trovare marines in una nave di rough trade, ma anche per l’aspetto delle loro armature. Dei dieci marines che componevano la squadra tutti portavano armature dipinte con i colori del capitano J. Krókur con lo spallaccio destro raffigurante il capitolo di provenienza mentre il sinistro, più grande rispetto all’altro, era sempre d’acciaio lucido con incisi sopra ad acido giuramenti di fedeltà all’Imperatore e ai propri fratelli marines contro tutte le minacce xenos. Il loro equipaggiamento inoltre li ha subito identificati come veterani, armi personalizzate, spade e asce potenziate, puntatori aggiuntivi e perfino sospensori per le armi pesanti. Questo genere di organizzazione è tipica della Death Watch, le squadre di marines scelte dall’inquisizione dell’Ordo Xenos per formare squadre sceltissime anti-xenos con il duplice ruolo di braccio armato di questa fazione dell’inquisizione e quello di formare marines veterani che possano trasmettere al proprio capitolo la conoscenza necessaria per combattere gli alieni. Ovviamente l’unica differenza è la colorazione che rispecchia il nero dell’Ordo Xenos.
I fratelli dell’ala del Corvo sono riusciti a risvegliare un membro di questa squadra in quanto apparteneva ad uno dei nostri capitoli successori e quindi conoscevano le invocazioni necessarie per il risveglio, egli è il fratello Herranyt de gli Angeli della Vendetta. Fratello Herranyt ha potuto svegliare tutti gli altri membri della sua squadra e anche i membri dell’equipaggio tra cui il capitano Krókur. La squadra è realmente un team della Death Watch, ma ci hanno assicurato che non hanno mai lavorato per l’inquisizione! Così come i vari capitoli hanno da sempre stretto accordi con le casate di navigatori è sempre stato importante il ruolo di esplorazione della galassia dei rough trade, per cui era necessario assicurare a quest’ultimo una scorta scelta formata dai veterani dei vari capitoli sia perché potessero riconoscere i vari alieni già noti come nemici dell’Impero, e potessero istruire le truppe al comando di questi capiti sul modo migliore di combatterli, sia perché potessero trovare nuovi mondi da cui attingere per la ricerca di reclute. Insomma pare proprio che l’inquisizione abbia tradito e deformato completamente quest’istituzione!
Quando poi abbiamo aggiornato questi fratelli di quasi 10.000 anni di storia essi hanno continuamente imprecato verso i tirannidi e ai loro maledetti ambasciatori, quasi al termine dell’aggiornamento il fratello codicista incaricato dei ragguagli gli ha domandato chi fossero questi “ambasciatori”. Insomma, conoscendoli, ci aspettavamo che in 10.000 anni i tirannidi si fossero evoluti ma non abbiamo mai avuto nota di “ambasciatori”, anzi all’inizio il codicista pensava stessero parlando dei ladri genetici! Il team della Death Watch invece ci ha narrato che i primi tirannidi a giungere nella nostra galassia vennero anticipati da una razza che si è presentata come zoat. Gli zoat erano delle creature simili ai centauri delle antiche leggende terrestri con la parte inferiore del corpo simile ad un grosso quadrupede e la parte superiore chiaramente umanoide, a parte l’ovvio aspetto alieno la loro caratteristica principale era la loro tecnologia che si basava sul materiale organico invece che sull’inorganico. Le loro navi, le loro armi e perfino tutto il loro equipaggiamento erano esseri viventi studiati per svolgere un particolare scopo.
Gli zoat vennero per anticipare la venuta dei loro signori, i tirannidi, che sarebbero arrivati per portare unione e armonia anche in questa galassia. I primi tirannidi che l’Impero fronteggiò infatti erano molto simili agli zoat, anch’essi molto simili ai centauri delle leggende con le stesse armi. Le descrizioni delle armi e delle navi tirannidi coincidono pienamente con quelle che conosciamo noi oggi, mentre pare ovvio che il fisico di questi alieni è completamente diverso. Pare che in realtà i tirannidi sappiano parlare ed abbiano anche una propria lingua, secondo il team della Death Watch la cosa più probabile è che l’unica mente abbia optato per un’avanzata più lenta grazie a creature poco sviluppate dal punto di vista cognitivo per permettergli di impegnare poco sforzo intellettuale. D’altro canto i tirannidi sono in grado di infiltrarsi copiando perfettamente l’aspetto di creature autoctone, perfino noi esseri umani o altre razze xenos come gli eldar. Il team ci ha fornito degli schemi per i loro bio-scanner, l’unico mezzo sicuro per riconoscere immediatamente un tirannide oppure un essere di questa galassia. Si sono stupiti inizialmente che questa dotazione standard di ogni elmetto degli space marines non sia più in uso, ma quando hanno finito di aggiornarsi sui 10.000 anni di sonno hanno ipotizzato che non solo i tirannidi siano riusciti ad infiltrarsi e a prendere pieno possesso dell’inquisizione, ma che abbiano anche continuato l’infiltrazione tra le file del chaos. Pare infatti che i culti di ladri genetici agli inizi fossero specializzati nell’infiltrarsi nei culti eretici di Khorne e di Slaanesh dove mutazioni come corna, artigli o molte braccia erano sempre viste come benedizioni degli dei oscuri.
Tutti questi elementi mi fanno pensare che l’unione dei nostri nemici non sia un fatto anomalo ma bensì un piano a lungo termine dell’unica mente dei tirannidi.
Grazie a questi bio-scanner hanno già scansionato tutti i nostri fratelli presenti nella nostra spedizione e abbiamo trovato 14 fratelli che avevano parti di DNA tirannide, essendo quindi fari viventi per tutti i tirannidi e forse spie inconsce abbiamo preferito terminarli incenerendo i loro corpi compresi i loro semi genetici. Non abbiamo ancora prove che la loro infezione non venga appunto dai semi, e questa sarebbe l’ipotesi più catastrofica!
L’altra notizia che ci è giunta quasi per sbaglio è quella che ha scosso maggiormente la mia legione. Fratello Herranyt alla notizia che sarebbero stati tutti condotti alla Roccia, la nostra nave fortezza, ha chiesto di poter pregare nella cappella dedicata al fondatore della nostra legione Lyyn Elgonsen.
Tutti gli Angeli Oscuri e loro discendenti viventi sapevano che il nome del nostro primarca fosse Lion El’jonson! Il dibattito è finito appena fratello Herranyt è entrato nella cappella del nostro primarca ed ha aperto una alcova a noi sconosciuta dalla quale ha prelevato una coppa sul quale è incisa la storia della prima legione fino al ritrovamento del suo primarca, Lyyn Elgonsen, sul pianeta Delahon.
Questa semplice verità ci ha scosso molto profondamente, Caliban forse non è nemmeno mai esistito mentre tutt’ora esiste Delahon ed è il pianeta che l’ala della morte ha salvato dalle grinfie dei ladri genetici nell’epica battaglia che la quasi spazzata via. Per ricordare quella battaglia l’allora prima compagnia prese il nome di ala della morte e cambiò il colore delle proprie armature, dal nero della prima legione al bianco della morte, in onore degli eroi caduti in difesa del pianeta.
Fratello Vincentius rassicura gli altri fratelli marines, fratello Herranyt ha confermato i nomi degli altri primarchi e quindi solo la nostra legione ha avuto questa manomissione della memoria, forse al fine di nascondere la caduta di quasi mezza legione ai tempi dell’eresia…
Quello che più è importante è che all’epoca esistevano più navi fortezza come la nostra Roccia, e quindi non è impossibile poterne ritrovarle in futuro anche se molto improbabile. Inoltre il Calice della Vendetta, questo è il nome della sacra reliquia ritrovata nella cappella del nostro primarca, ha il potere di corregge i difetti genetici dovuti al tempo e a lievi contaminazioni presenti nei nostri semi. A quanto raccontano i fratelli marines del team della Death Watch ogni legione aveva uno o più calici simili, ogni legione avendo poi i propri rituali gli ha dato nomi differenti, quindi può essere che i nostri fratelli del capitolo xx non siano soggetti alla tara genetica degli altri figli di Sanguignus perché custodiscono un Calice simile al nostro.
Mentre continuiamo ad esplorare la zona di silenzio ti invio una flottiglia di supporto con una buona scorta di tossine per tirannidi, altro regalo dal passato della Death Watch, con alcuni membri dell’antica squadra. Questi antichi eroi non vedo l’ora di rientrare in azione al fianco dei propri fratelli.
Possa l’Imperatore guidare i tuoi passi verso il covo dei nemici, che l’eretico venga incenerito dalla tua fede splendente.