giovedì 27 dicembre 2012

Kings of War VS Deus Vult!


Con questo articolo vorrei tirare le somme sulle differenze principali, o forse è meglio dire quelle che a me saltano all'occhio, tra Kings of War e Deus Vult.
Sebbene il primo sia un gioco fantasy mentre il secondo è uno storico a mio parere si possono confrontare benissimo in quanto entrambi i regolamenti usano i dadi a sei facce, un sistema di colpisci e ferisci con un possibile test disciplina post ferite ed il modo di combattere non è poi così differente.
Prima di tutto bisogna capire la differenza tra le scale di battaglia, entrambi i giochi sono pensati per modelli in 28 mm ma mentre Kings ogni modello rappresenta un “uomo” in Deus ogni modello rappresenta dai 50 ai 100 “uomini”! In quest'ottica i modelli sono più che altro segnalini, questo è importante per comprendere la gestione del campo da battaglia nel gioco.
Se questa differenza non è immediata basta prendere la mia ultima partita di Kings dove ho schierato in totale circa 160 fanti e 30 cavalieri, nella partita di Deus la divisione più piccola dei crociata erano dai 1000 ai 2000 cavalieri! Questa è la divisione più piccola di quattro divisioni schierate in campo. Ora capite che se dovessi giocare a Kings battaglie grandi come quella giocata a Deus dovrei giocare a punteggi “immondi” e probabilmente mi servirebbe un campo da gioco da guinness dei primati. Questa differenza fa capire che anche le tempistiche non sono le stesse, in Deus non si gioca una battaglia veloce ma grandi battaglie, per cui un turno sono “ore reali”.
Altro concetto che bisogna tenere in mente è che Kings è un gioco fantasy per cui raggruppa secoli di storia umana dall'antichità fino al rinascimento (all'incirca) per cui le macchine da guerra hanno un utilizzo che in Deus non hanno, discorso simile per la magia che nella storia non è possibile considerarla anche se la magia di Kings potrebbe essere “scambiata” con elementi reali per cui ad esempio l'incantesimo “zap!” potrebbe essere la pistola del comandante mentre l'incantesimo “onda oscura” come un ordine particolare. Avendo il grosso pregio di non avere una fase magica che stravolge le regole della fisica Kings si può giocare anche senza maghi anche se alcuni eserciti essendo caratterizzati dalla loro presenza come i non morti che senza necromanti non camminano tra i vivi.
Entrambi i giochi hanno le dimensioni delle varie unità a step ben definiti a seconda del tipo di unità e mentre Kings va a multipli di cinque Deus ragione in gruppi di basette/modelli, che chiamo per mia semplicità cluster, i quali dipendono anche loro dalla natura dell'unità (6 modelli per la fanteria e 2 per la cavalleria). Quindi mentre in Kings le formazioni sono fisse e dipendono dal numero di modelli in Deus le formazioni possibili sono definite dal numero di cluster (tipicamente sono due: in linea o su due ranghi) e possono essere cambiate con un apposito ordine nel corso della battaglia.
Entrambi i giochi hanno regole speciali ben definite che sono comuni a tutti gli eserciti e ovviamente alcune sono specifiche/caratteristiche di alcuni eserciti, quindi non c'è il rischio di nuove uscite con regole speciali che cancellano/saltano regole base o speciali di un esercito “vecchio”.
Mentre il Kings basta che un pezzo dell'unità tocchi un'unità nemica perché tutta l'unità combatta in Deus contano i singoli cluster, anche nel tiro possono combattere solo i cluster che vedono il nemico e che sono in gittata utile. Se pensiamo a quanti uomini compongono un cluster è semplice comprenderne il perché.
Sempre dovuto alla dimensione dello scontro in Deus le unità non “corrono”, è comprensibile che uomini con addosso tra i venti ed i trenta chili di equipaggiamento non corrano per ore (un singolo turno).
Una grossa differenza sono quindi i personaggi, nella storia non si “sceglievano” quindi le loro competenze vengono tirate a caso prima della battaglia inoltre si ha un eroe per ogni divisione. La cosa è capibile anche perché ogni divisione è qualche volta l'esercito di Kings quindi il comandante non è l'eroe che comanda qualche decina di uomini! Una volta ucciso il comandante in Deus dalle schiere esce un nuovo campione inferiore al precedente, quindi non è che non esistono gli eroi, è che nel numero è come se fossero già compresi all'interno delle unità.
Sempre per via delle dimensioni delle unità di Deus far muovere qualche centinaio di uomini all'unisono è ben più complicato di far muovere una “orda” di 40 uomini. Ogni comandante ha un certo numero di ordini da poter assegnare (scelto sempre a caso) più uno se si aggrega ad una unità, le unità senza ordine agiranno dopo che tutte le unità con ordine hanno agito. Essendo una battaglia decisamente più grande Deus non è un gioco tutto io e poi tutto te ma si gioca a una divisione io e poi una divisione tu, l'ordine delle divisioni si può scegliere turno per turno ma dev'essere prefissato prima dell'inizio del turno. Questo vuol dire che alcune unità potrebbero non agire in un turno, o meglio potresti avere unità che non controlli direttamente nel corso dello scontro!
Mentre qualche decina di uomini si possono considerare sempre coesi e ben schierati tra loro, pensare che qualche centinaia di uomini siano sempre spalla a spalla è qualcosa di ben diverso. Per cui ci sono occasioni in cui si deve fare un test disciplina (per ferite subite oppure perché un'unità amica vuole passare attraverso un'altra amica) il cui fallimento comporta l'apertura e lo scompagnamento delle truppe che quindi eseguiranno gli ordini e combatteranno con meno efficacia, quindi può valere la pena tenere ferma un'unità per ricompattarla anche perché scompaginata sarà meno resistente ad attacchi nemici.
Ultima grandissima differenza è lo schieramento! Pensando di schierare qualche migliaia di uomini nell'epoca medioevale è chiaro che i comandanti cerchino campi aperti almeno quanto basti per poter schierare gli uomini, quindi in Deus il campo viene diviso in sei parti con al massimo un elemento scenico (che non rappresenta un albero/boschetto ma minimo una foresta) e i giocatori decidono cosa mettere in campo con una serie di “puntate” piazzate nei vari settori grazie al dispiegamento di segnalini esploratori.
Credo che queste siano le differenze principali, ricordando comunque che Deus è un gioco più complesso e completo di Kings in quanto uno storico si merita di avere un regolamento “superiore” come complessità, questo non vuole assolutamente dire che Kings sia un gioco banale nella sua semplicità ed immediatezza, anzi!