martedì 9 ottobre 2012

La festa di Crom


Tutti hanno sentito qualche storia sul Buon Popolo, ma questo non vuol dire conoscere tute le leggende.
Quando arrivammo in questo villaggio il colonnello scelse il luogo migliore dove approntare le difese, gli antichi tumuli appena fuori le mura delle case sono delle colline in mezzo alla spianata li da secoli, una perfetta difesa per il campo base e per le artiglierie.
La terra qui è morbida anche se non è mai stata lavorata e scavare le trincee è stato un gioco da ragazzi, anzi è stato un piacere vedere le ondate di nemici infrangersi di fronte a queste difese da manuale!
Solo quel vecchio…
Lo prendemmo in giro appena apparve urlando quelle che credemmo farneticazioni. Fece qualsiasi cosa le sue vecchie ossa gli permisero per dissuadere il colonnello a sposare la battaglia, cercò di fermare i soldati che scavano ma nulla valse al poveruomo null’altro che sarcastiche battute. Nemmeno quando scavando la seconda linea di trincee rinvenimmo parecchi scheletri umani ci fermammo, d’altro canto i tumuli erano sepolcri, c’era d’aspettarselo di trovare resti umani.
Quando arrivò il nemico provò anche a persuadere il comandante avversario, che però gli rispose con una calibro 9.
Questa notte ricorre l’antica festa dell’inizio dell’anno e quando il vecchio, ormai morto da giorni, ritornò strascicando la sua marcente carcassa, capimmo l’errore.
Non stava farneticando…
Quelli non erano tumuli del Buon Popolo ma appartenevano al Crom Cruach! Da qualche parte sepolto nelle loro viscere della terra si erge un idolo d’oro e d’argento, circondato da dodici pietre erette, e nessuna arma umana potrà minimamente scalfirlo…
Non possiamo far altro che uccidere di nuovo i morti posseduti dalle anime dei figli di Crom, e attendere l’alba quando gli antichi eroi, i Thuata de Dana, ricacceranno nelle tenebre i figli dell’innominabile orrore.
Possiamo solo combattere, e sperare che le leggende siano vere.