lunedì 23 gennaio 2012

La partenza di Derro


Tra nani vi è l'usanza che i giovini virgulti imparino un qualche mestiere lavorando come apprendisti presso un maestro nell'arte. Nella scelta del mestiere le tradizioni variano da clan a clan, c'è chi deve seguire la tradizione di famiglia, c'è chi invece può scegliere seguendo la propria inclinazione, c'è ancora chi la propria inclinazione la scopre attraverso una cerimonia mistica.
Io appartengo ad un clan che lascia la scelta all'estro del giovane nano, ogni giovanotto deve trovarsi un maestro e convincerlo a prenderlo come apprendista. Se dopo un novilunio l'apprendista comprende che la strada prescelta non è la “sua” può abbandonare il suo apprendistato per ricercare un altro maestro.
Io li provati tutti.
Non che fossi un pessimo allievo anzi, da mio padre Snorri ho ereditato un'ottima memoria e l'agilità nelle dita mi rendono un ottimo apprendista, ma la sacerdotessa del clan mi ha diagnosticato una rara malattia nanica: l'ecletticità.
Le leggende narrano di nani eclettici che non riescono a fare la stessa cosa a lungo, essi vagano per la terra seguendo l'ispirazione e ad essa vi si applicano col tipico zelo che fa brillare gli occhi a qualsiasi artigiano nanico.

È stato quindi proclamata la mia partenza dal clan, il mondo sarebbe stato il mio mentore e maestro, o forse addirittura il Padre Forgiatore delle anime.