martedì 8 novembre 2011

La vera storia degli Angeli Oscuri

Da me scritta e corretta dalla mia adorata moglie Abigaille!
Ovviamente parto dalla vera "storia" presentata dalla GW, che però cambia di anno in anno con modifiche retroattive... Quindi perchè non scrivere la mia versione?
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Noi Angeli Oscuri siamo stati la prima legione, la prima ad essere fondata, la più antica, quella che nasconde più segreti.
Molto si dice di noi, molto è vero e molto è mera falsità.
Di questa una parte è frutto di fantasia, una parte è stata sapientemente seminata per nascondere la verità.
Quello che molti sanno è che la prima legione, benché obbedisca al sacro Codex scritto da Guilliman primarca degli Ultramarines, è organizzata a cerchi concentrici di fratelli guidati dalla tetra Ala della Morte.
Molti sanno che tutti i capitoli successori della legione ne hanno la stessa organizzazione, e molti studiosi ipotizzano che le varie Ali della Morte cooperino come spesso fanno i capitoli figli con il capitolo madre. Non hanno nemmeno idea di quanto sia vero.
Dei molti aforismi imperiali, Noi li conosciamo tutti. Alcuni appresi dalla saggezza del tempo, altri nel dolore della perdita.
La conoscenza è potere, nascondila bene.
Questo aforisma è spesso associato ai fratelli Corvi Sanguinari e al loro mitico primarca sconosciuto. La bruciante verità di queste parole pochi sanno vederla, e ancora meno comprenderla. Se la verità nuda e cruda fosse data in pasto alle moltitudini l’eresia e la ribellione ridurrebbero l’Imperium in cenere, scaraventando l’umanità in una nuova Era dei disordini o peggio ancora.
Dalle legioni dei nostri fratelli molto abbiamo appreso, sia dai lealisti che dai traditori.
Dall’Alphalegio abbiamo imparato che per nascondere la verità non c’è niente di meglio che distogliere l’attenzione dell’osservatore attraverso numerosi obbiettivi da mantenere sotto controllo contemporaneamente, meglio ancora mostrare all’osservatore ciò che egli desidera vedere. Ecco perché la prima legione ha obbedito all’imperativo di Guilliman e al suo sacro Codex dividendoci in capitoli e sparpagliandoci per la galassia. Quello che questo atto nasconde è che noi siamo ancora legione!
I vari gran maestri non sono altro che i vassalli del nostro primarca, fino al giorno in cui Lion El’Jonson non ritornerà nessuno occuperà il suo posto; quindi la legione oggi è governata dall’assemblea dei gran maestri, ognuno scelto dall’assemblea della propria Ala della Morte.
Questa è una differenza sostanziale con le altre legioni che si sono divise, in quanto esse cooperano con i loro fratelli successori solo quando necessario e non in modo organico e sostanziale come noi.
Molti capitoli successori sono derivazioni di aspetti secondari del carattere del primarca della propria legione, questo è vero soprattutto per i figli di Sanguignus e i figli di Dorn anche se si può ipotizzare che tutti i primarchi operarono scelte simili in quanto non fecero altro che dividere le proprie compagnie in base ai propri capitani che ovviamente sceglievano uomini a loro affini.
Noi operiamo ad una consapevolezza ancora maggiore.
Quello che l’eresia ha insegnato, e che è stato dimenticato dai molti, è che gli uomini sono figli del proprio mondo,quindi molto del carattere dei Lupi Siderali è dovuto all’essere nati su Fenris cosi come il carattere degli Ultramarines è dovuto alle influenze di Ultramar.
Il nostro cooperare come legione invece che come singoli capitoli ci permette di scegliere i marine da mondi specifici per ruoli specifici. Anche in questo campo la saggezza della nostra età ci permette un passo in più rispetto alle altre legioni che molto hanno perso nei secoli, ovvero che l’Imperatore stesso allevava una razza particolare di uomini per produrre i suoi space marines. Così noi controlliamo molto attentamente i mondi da cui preleviamo i nostri neofiti. Spesso scegliamo di mantenere questi mondi allo stato ferale se non persino lasciarli alla classificazione di “mondo assassino” con pochi scambi con il resto dell’Imperium se non tra di loro, allevando e selezionando attentamente le linee di sangue che meglio si amalgamino con il seme genetico del nostro primarca e con gli impianti che ci rendono space marine.
Noi meglio delle altre legioni conosciamo la storia dei nostri impianti, e abbiamo avuto cura di mantenere la conoscenza e la consapevolezza di quello che realmente ci distingue dall’umanità da cui proveniamo. Ad occhio esterno potrebbe sembrare che la nostra percentuale di successo di trasformazione di un neofita a marine completo sia molto vicina al 100 % ma la verità è che avendo conoscenza di tutti gli stadi formativi, in tempo di necessità possiamo creare proto-marine, ovvero umani senza seme genetico ma con alcuni dei più importanti impianti dei marine.
I tempi di crisi sono il tallone di Achille di molti capitoli, alcuni nostri fratelli vivono sempre sull’orlo dell’estinzione, altri invece sono frutto di campagne contro nemici dalla forza schiacciante oppure poco supportate dal resto dell’Imperium. Molti capitoli quindi hanno in campo progetti per sopperire a queste mancanze oppure per velocizzare il tempo di trasformazione da neofita a marine. Fin dai tempi in cui tutti noi eravamo legione alcuni primarchi iniziarono questo tipo di studi, tutti con esiti negativi e alcuni addirittura con effetti nefasti verso la propria legione come nel caso del primarca Corvus che rischiò di perdere il pianeta natale della propria Guardia del Corvo a causa dei cloni che si sono rilevati mostri assetati di sangue.
Altro problema che spesso affligge i capitoli successori di tutte le legioni è il decadimento del seme genetico. Dai tempi dell’eresia le legioni dipendono dal seme genetico del proprio primarca non avendo la conoscenza per crearne di nuovo.
Alcuni capitoli arrivarono a tentare di miscelare il sangue del proprio primarca con quello di altri primarchi, a volte senza saperlo cadendo vittima delle macchinazioni dei preti del Dio Macchina.
Noi soli manteniamo la piena conoscenza del codice genetico, il segreto del seme genetico, e quindi di ogni organo che viene impiantato in noi space marines. Questo segreto da solo sarebbe sufficiente per scatenare una guerra tra il culto del Dio Macchina e le legioni del chaos. A ben pensarci è quasi miracoloso come questo segreto non sia mai trapelato al di fuori della nostra legione.
Per mantenere il pieno controllo dei nostri mondi natali ci affidiamo allo stesso metodo della legione della Salamandre, i figli veterani di Vulkan quando non sono chiamati ai loro doveri sui campi di battaglia operano come capi tribù sul loro mondo natale. Molte sono le voci che circolano su questa nostra usanza, soprattutto quelle legate ad una storia di come un gruppo dell’Ala della Morte abbia purificato un mondo natale da un’infestazione di genestealer e che quindi abbia deciso di deporre le armi per riportare a livelli pre infestazione il proprio pianeta.
Molti sono anche i segreti tecnologici in nostro possesso, alcuni condivisi con i preti di Marte altri invece gelosamente custoditi. Famose sono le moto anti gravità con cui i nostri esploratori dell’Ala del Corvo sfrecciano non visti, molti pensano che ce ne siano pochissimi esemplari tali per cui solo i maestri delle Ali del Corvo abbiano l’onore di cavalcare i loro spiriti macchina irrequieti. In realtà non solo ne abbiamo molti, ma siamo in grado di costruirne quanti ne desideriamo. Questi mezzi molto più silenziosi delle normali moto sono usate solo dai nostri esploratori veterani per missioni specifiche di ricerca rapida e nascosta.
Un altro esempio sono i proto-titani classe cavaliere, ormai divenuti noti al servizio dei Cavalieri Grigi col nome di Dreadknigth. Questo segreto è stato barattato con l’Hordo Malleus della sacra inquisizione in cambio del segreto della forgiature delle armi Nemesis anch’esse tenute segrete al resto delle legioni.
Queste armi anti demone sono in mano a compagnie specializzate nella guerra al chaos esattamente come i Cavalieri Grigi, ma dispiegati in zone completamente dimenticate da quest’ultimi, tanto che ogni tanto vengono scambiate per compagnie di Cavalieri o viceversa.
I proto-titani classe cavaliere sono giunti a noi da una delle ultime legioni di questi proto-titani che ai tempi della grande crociata combattevano a fianco dei titani. Le difficoltà nel manovrarli e nel produrli li fece sparire dai campi di battaglia e piano piano tutte le legioni di cavalieri si estinsero una dopo l’altra.
Una di queste, i Cavalieri della Spada Gloriosa, combatté molte battaglie al fianco della nostra legione, cosicché quando il loro destino era ormai chiaro, Lion El’Jonson fece loro una proposta: fondersi nella nostra legione. I cavalieri erano ormai troppo adulti per il sentiero del neofita, così divennero proto-marine. All’interno della legione la loro tecnica di combattimento venne tramandata e perdura fino ad oggi, anche se è merito dei Cavalieri Grigi se siamo riusciti a fonderla con la normale dottrina di combattimento della legione. Punto focale della svolta fu il cambio del l’equipaggiamento della classe cavaliere con l’introduzione delle armi Nemesis che riproducono le stesse armi usate con le armature tattiche terminator ma di taglia superiore. Fino a quel momento il classe cavaliere aveva un equipaggiamento del tutto simile a quello degli altri titani con magli d’assalto e grandi artigli potenziati, che però sono difficilmente assimilabili all’anatomia umana e la fusione con lo spirito macchina richiesta per destreggiarsi con tale armamento faceva si che i piloti dei classe cavaliere si ritrovavano distaccati dai loro confratelli per differenze di pensiero e di sensibilità.