domenica 11 febbraio 2018

Quattro barbari ed uno spartano


E con questo gruppo dovrei aver finito di dipingere tutte le versioni di Conan del Kickstarter.


Per variare un po' da modelli tutti identici avevo preso solo modelli “unici” ovvero eroi, leader, mostri e alleati,ì; tra questi ho deciso di cominciare dai tre ultimi Conan, dall'uomo-scimmione Thak e per finire il quintetto ho preso il modello regalo, lo spartano.
Ecco quindi il classicissimo Conan il barbaro che se fosse ben eretto come gli altri modelli sarebbe anche più altro degli altri Conan. La spada è la classica “atlandidea” vista anche nel primo film.



Conan il viandante ha una bella posa anche se non capisco bene che razza d'arma sia quella appesa alla cintura sul davanti, c'è una catena ed una lama il resto non si capisce da cosa sia formata. Molto carino anche il piccolo scudo nel retro. Direi che è una delle sue incarnazioni che preferisco come modello.



L'ultimo Conan è la versione mercenario, l'elmo e la spada sembrano quasi ridicoli e non capisco il fodero minuscolo e vuoto attaccato alla cintura, ma Conan è pur sempre Conan.



Thak è il mostro più piccolo del gioco. Tra le teorie scientifiche dell'epoca di Edward ce n'era anche una che diceva che l'evoluzione non è un processo lineare, e fin qui si può capire benissimo, e quindi ci si poteva aspettare anche retrocessioni a forme di vita antecedenti causate da ritorni ad ambienti/situazioni ostili, da qui Edward si immaginò una popolazione di uomini-scimmioni da cui discendevano anche i fieri cimmeri, Thank è uno degli ultimi ancora in vita nella saga di Conan.



Il guerriero spartano invece è un regalo per ingolosire chi ha partecipato al primo kickstarter per partecipare anche al secondo per un altro gioco in scatola ma questa volta ambientato all'epoca degli scontri mitologici dell'antica Grecia.



Per questo gruppo ho cambiato abitudine e non ho dato lo stesso colore a tutti i modelli ma solo i primi dati con il pennello più grande a mia disposizione, dopo di che ho lavorato modello per modello singolarmente fino a quando ho dato l'inchiostro a tutti i modelli per poi rifinirli ancora uno alla volta singolarmente. Devo dire che questo metodo mi sembra darmi maggior soddisfazione perché almeno vedo finire un modello più velocemente.
Non so ancora quali modelli tra quelli a cui ho dato la base prenderò come prossimo gruppo, da un lato vorrei variare un attimo prendendo le vampire ma dall'altro, avendo preparato solo modelli singoli, vorrei continuare con altri eroi del gioco di Conan, entro questa sera spero di decidermi.

domenica 4 febbraio 2018

L'invasione dei goti


Iniziando Angelo a Saga facciamo una partitina a 4 punti, io gioco i tardo romani che porterò a Novegro, ovvero i mercenari aquiloniani (in basso nella foto successiva da destra a sinistra):
  • warlord a piedi
  • 8 guardie del corpo a piedi
  • 10 guerrieri a piedi
  • 6 guerrieri arcieri
Angelo invece decide di giocare i Goti e schiera (in alto da destra a sinistra):
  • warlord a piedi
  • 4 guardie del corpo a piedi
  • 2 unità da 6 leve arcieri
  • 2 unità da 8 guerrieri a piedi
Scegliamo due elementi scenici a testa per cui io piazzo una collina (spostata da Angelo) ed un bosco mentre Angelo piazza un secondo bosco ed un'area di rovi.


Come missione scegliamo la classica “botte da orbi” per cui io schiero (da destra a sinistra) i miei guerriei a piedi con dietro il mio warlord, nel bosco alle spalle gli arcieri ed infine le guardie del corpo. La mia tattica è molto semplicemente due forze di aggressione con gli arcieri al centro per dar fastidio al nemico (ma saranno troppo indietro per essere efficaci).
Angelo invece schiera un'unità di arcieri, una di guerrieri, le guardie del corpo che schermano il warlord e poi ancora un'unità di arcieri seguita da una di guerrieri.


Primo turno romani: non voglio avvicinarmi troppo per essere caricato subito al primo turno per cui a destra i guerrieri salgono sul colle seguiti dal warlord mentre a sinistra le mie guardie del corpo si posizionano di fronte agli arcieri nemici. Il piano è cercare di eliminare per prime le unità più debole cercando di assottigliare più velocemente il nemico di quanto questo contrattacchi.


Primo turno goti: entrambe le unità di arcieri aprono il fuoco contro i miei ma nessun uomo cade! Quindi un'unità di guerrieri avanza per coprire gli arcieri vicino al colle.


Secondo turno romani: sul fianco sinistro le mie guardie del corpo falciano gli arcieri (affaticando le unità nemiche limitrofe) perdendo un unico uomo mentre a destra uccido ben cinque guerrieri (la foto è unica per i due turni per cui sono segnate anche le perdite del turno nemico).
Seconto turno goti: il contrattacco dei goti viene firmato dalle unità di guerrieri che mi uccidono quattro guardie del corpo, venendo dimezzati dai miei, e tre guerrieri, anche qui ne rimandono in vita due.


Terzo turno romani: mentre a sinistra le guardie del corpo non riescono a concludere nulla e vengono respinte senza nemmeno un morto da nessun lato, a sinistra i miei guerrieri falciano i guerrieri nemici mentre il mio warlord si prepara a caricare le leve nemiche.


Terzo turno goti: è chiaro che a sinistra la fortuna abbia abbandonato i romani che cadono sotto i colpi dei goti ma almeno si portano con se da Ade anche le guardie del corpo barbare! A destra le leve cercano di caricare i miei guerrieri ma perdono un uomo contro il muro di scudi romani.


Quarto turno romani: finalmente gli arcieri romani avanzano, i barbari si sono sempre tenuti troppo distanti da loro, mentre a destra anche con il supporto del warlord non riesco a cancellare le leve barbare.


Quarto turno goti: dal canto loro i goti si riposizionano cercando di dare man forte agli arcieri.


Quinto turno romani: e finalmente gli ultimi arcieri cadono sotto l'acciaio di Roma!


Quinto turno goti: non riuscendo a caricare i miei guerrieri si riposizionano pronti a sostenere la carica romana.


Ultimo turno romani: gli arcieri non riescono ad uccidere nessuno ma i guerrieri con l'aiuto del warlord riescono ad uccidere due goti.


Ultimo turno goti: i goti caricano con tutto quello che rimane i guerrieri romani che non cedono il passo ed abbattono gli ultimi guerrieri. Il warlord dei goti abbandona il campo ricoperto dal sangue dei suoi uomini. Vincono i romani 15 punti (4 per le 4 guardie del corpo, 8 per i 16 guerrieri e 3 per le 12 leve) a 11 punti (8 per le 8 guardie del corpo e 3 per i 6 guerrieri).


Direi banda per Novegro decisamente promossa a pieni voti e Angelo molto interessato al gioco, due obbiettivi su due compiuti!



domenica 28 gennaio 2018

Scourge hound


Terminato anche l'ultimo modello di questa ondata ovvero la mia prima scourge hound, truppa speciale di Wrath of Kings che ho preso nel Kickstarter di questo gioco.


Diciamo che questo modello si è scelto da soli i colori dei vestiti perché per mantenerlo coeso con il resto dell'armata ho usato il blu di prussia per le parti in stoffa ed il rosso bordato d'osso per le parti di piastre. Sebbene sulla carta avessi qualche perplessità sull'efficacia di questo abbinamento mi sono dovuto ricrede rimanendo molto soddisfatto dal risultato finale.





Tra i colori che mi devo prendere alla prima occasione sicuramente un grigio molto chiaro per provare a fare qualche lupo bianco e l'arancio ormai mi sta abbandonando. Il pigmento si sta separando per cui non riesco più a dosarlo come vorrei sul modello, in questo modello il cerchio arancio attorno agli occhi rossi è praticamente attaccato al rosso invece che leggermente separato come avevo fatto precedentemente per rendere l'idea del bagliore degli occhi.
Prossima ondata mi sono deciso a dipingere il tenente Roca, dal Kickstarter di Warpath, anche per sperimentare un'armatura bianca.
Finirò la scatola base di Wrath of Kings dipingendo le ultime sette vampire, non vi preoccupate che ne ho ancora di modelli di questo Kickstarter...
Passando a Conan mi sono deciso a dipingere cinque leader e dieci eroi pescati a caso, avrei ancora tre tipologie di truppe ma per i non morti voglio dipingerli tutti assieme pensando ad un fondo marrone e quindi farò un'ondata apposita.

lunedì 22 gennaio 2018

Scythe

Grazie a Richi & Sara ho provato Scythe, un gioco in scatola gestionale assimetrico ambientato in un'ipotetica era post prima guerra mondiale steampunk.


In questo gioco guiderete una nazione, ispirata ad una reale ma chiaramente rivisitata in chiave fantasiosa, per vincere lo scontro con le altri nazioni pesando il proprio successo in dollari.


Aspetti chiave di questo gioco sono le plance che caratterizzano le fazioni entrambi scelte casualemente: la prima è legata alla fazione stessa e prestabilisce delle abilità speciali che aiuteranno il giocatore mentre la seconda è l'elenco delle azioni possibili e dei rispettivi costi e benefici che anche se simili, variano da plancia a plancia.
In questo modo due giocatori che vogliono costruire un mecha partono da costi simili, sempre ferro, ma la quantità necessaria e quante monete si guadagnano variano.
La seconda novità è la gestione delle “azioni”: come già visto in altri giochi ogni turno bisogna effettuare un'azione differente rispetto al turno precedente, ma qui ogni azione è divisa in due sezioni, in alto qualcosa che rende immediatamente o che costa monete mentre in basso qualcosa che sicuramente costa risorse. Si può eseguire o la parte alta o quella bassa oppure entrambe ma in questo caso prima la parte alta e poi la parte bassa.
Terza novità sono i concetti legati alla mappa, ogni zona è un riquadro che permette di raccogliere una data risorsa per ogni lavoratore che c'è sopra ad eccezione della città e degli incontri che sono esclusivi per l'eroe di ogni giocatore. La città permette di scegliere una quinta azione specifica tra quelle messe a disposizione dalla città, per cui chi prima arriva meglio alloggia, mentre l'incontro da una carta con tre possibili svolgimenti per l'eroe che permettono di guadagnare qualcosa.
Ultimo punto chiave le stelle e la missione. Ogni qualvolta che si porta al massimo un parametro del gioco si guadagna una stella più due per i primi due combattimenti vinti, il primo giocatore che raggiunge sei stelle fa terminare immediatamente la partita e ogni cosa, o quasi, sul tabellone viene convertita in monete, chi ne ha di più vince! La missione è unica per tutti e permette di guadagnare monete extra.


Il gioco in se è divertente e le diverse combinazioni delle due plance rendono variegate le partite, tallone d'achille è capire cosa il gioco richieda e quali siano le varie abilità dei giocatori.
Io infatti ho perso miseramente perché la mia seconda plancia non mi favoriva la crescita di popolarità nella quale sono rimasto fermo al livello iniziale e Sara mi ha fregato con l'ultimo attacco rubandomi le mie risorse.



Quindi se devo dare un voto, visto il mio gusto personale per i non competiti puri come questo, gli do un 7/10 soprattutto perché per capire come funziona bene il gioco servono qualche partita di rodaggio non solo per capire come è meglio gestire la propria nazione ma anche per capire quali sono le proprie abilità e quelle del nemico. Insomma non è un gioco immediato per cui si adatta bene a gruppi collaudati e poco a giocatori occasionali.

martedì 16 gennaio 2018

Arcieri bossoniani

E con questi arcieri ho terminato tutti i bossoniani del gioco in scatola di Conan!


Nelle illustriazioni del gioco gli arcieri sono sempre vestiti di verde ma per renderli più assimilabili alle guardie ho deciso di continuare con il rosso e abbondare con i marroni per rendere l'idea che il loro equipaggiamento sia più leggero delle guardie con alabarda.



Ora mi posso concentrare sulla Scourge hound anche se prometto che appena darò il trasparente sugli ultimi modelli dipinti farò una foto delle due bande di Saga a 4 punti a tema Conan.

sabato 13 gennaio 2018

Eternal Senia

Ho provato a scaricare con Steam un giochino “old school”, Eternal Senia, ovvero un giochino che sembra uscito da qualche floppy disk dimenticato chissà dove...


Praticamente è un gdr molto semplice in cui si deve “toccare” un avversario per combattere infliggendo e ricevendo danno in automatico con le abilità speciali che si sbloccano salendo di livello.
Attraversando tre “livelli” si combatteranno vari mostriciattoli e boss intermedi (non obbligatori) per finire contro un boss di fine livello. Ogni livello premette di raccogliere materiale per costruirsi il proprio equipaggiamento (spada, armatura, mantello e guanti) che ha quattro livelli (normale, XP, elite e leggendario) ma io sono sempre riuscito a portare ad elite solo due dei quattro pezzi per mancanza di cristalli particolari.
Comunque sia non è questo il punto forte del gioco, molto semplice nell'avanzamento, ma è quell'elemento che proprio era il forte dei primi video giochi: la storia, la storia e ancora la storia!

Impersonificherete Senia, una giovane guerriera che cerca di raggiungere la sua “sorella” nella torre dell'Eternità, solo che la sorella è in realtà una suora guerriera che l'aveva salvata da un grande demone che aveva ucciso i suoi genitori e quindi l'aveva accolta con se nel suo tempio...
Riuscirà a ricongiungersi con la sua sorella?


Il video gioco prevede più finali possibili ed esattamente come i vecchi video giochi, il lato difficile è “la mappa”! Non perdersi e trovare tutte le aree segrete è la parte divertente, il resto lo lascio a voi: provatelo, non ve ne pentirete!

domenica 7 gennaio 2018

Quattro eroi ed un leader

Terminati anche questo gruppo di eroi con l'aggiunta di un leader che mi ero dimenticato di segnare tra le cose da dipingere...


Partiamo quindi dal leader, Zaporavo. Bellissima posa anche se i dettagli sul modello sono un pochino troppo approssimativi per cui non sono riuscito a definirli come avrei voluto. Per i colori ho mantenuto gli stessi dei bossoniani con l'aggiunta del blu per la fusciacca ed il verde scuro per i foderi.



Balthus è l'unico arciere ed è accompagnato dal lupo Slasher. L'ho dipinto di verde scuro con i pantaloni bianchi ed il resto ho usato di vari marroni. Avrei potuto dipingere i bordi della casacca di un altro colore ma anche in questo caso non sono così definiti sul modello da poterli distinguere con chiarezza per cui per evitare di fare disastri ho preferito evitare.



E per finire ben tre Conan! Tutti e tre ho usato come colore principare il rosso tranne per il generare perché di colorato ha solo il mantello e volendo usare come warlord in Saga ho preferito renderlo ben distinguibile dal resto della truppa. Iniziamo quindi dalla versione “signore della guerra” che a parte uno spallaccio e qualche frammento è di fatto il più vicino all'ideale iconico di Conan.



La versione re è molto semplice, tenente presente che la catena che ha in mano nella sinistra non è per lui ma per il suo leone.



E finiamo appunto con la versione “generale” in armatura completa e mantello al vento.




Prossimo progetto voglio finire gli arcieri bossoniani, soprattutto per mia tranquillità mentale di avere tutti i modelli pronti per Milano Wargame anche se so di avere quasi due mesi di tempo per ultimarli non voglio correre per cui lascerò la lupona per ultima.